Convegno CEI

Nuova Norma CEI 64-8. Sicurezza e prestazioni degli impianti dalla progettazione all’esercizio

schedule
In presenza
Martedì 21 Giugno
ore 09:30 - 16:00
3 CFP INGEGNERI (categoria convegno)
6 CFP PERITI INDUSTRIALI
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BARI
Nicolaus Hotel
Via Cardinale Agostino Ciasca 27
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Descrizione dell'evento

Nel corso del 2021 sono stati pubblicati dal CEI importanti documenti normativi, a partire dalla ottava edizione della Norma CEI 64-8 per Impianti elettrici utilizzatori con rilevanti novità (la settima era del 2012),  ma anche, per citarne solo due la Norma CEI 64-21 “Impianti adeguati all’utilizzo da parte di persone con disabilità o specifiche necessità” e la Norma CEI 11-27 “ Lavori su impianti elettrici”. Sono inoltre stati pubblicati alcuni Decreti che sostituiscono il DM 10/03/98, principale strumento per valutare il rischio di incendio nei luoghi di lavoro e che ha importanti relazioni con le prescrizioni contro il rischio di incendio previste delle norme CEI.

Le presentazioni metteranno in evidenza gli aspetti più innovativi introdotti dalle Norme sia in termini di sicurezza ma anche di prestazioni degli impianti oltre che delle opportunità che nuove tecnologie abilitano per l’esercizio e la manutenzione degli impianti.  

9:30
Registrazione dei partecipanti
10:00
Saluto autorità e apertura dei lavori
DIREZIONE TECNICA CEI
10:15
CEI 64-8 e CEI 64-21: Dalla normazione tecnica della sicurezza a quella delle prestazioni
PROF. ANGELO BAGGINI
Università degli Studi di Bergamo

Una novità della ultima edizione della Norma CEI 64-8 è la revisione della Parte 8-1 “Efficienza energetica degli impianti elettrici”.
Questa parte della Norma CEI 64-8 indica come la progettazione e la realizzazione degli impianti elettrici debbano evolvere per assecondare le esigenze di sostenibilità ed uso razionale delle risorse energetiche che caratterizzano il nostro tempo.
L’intervento analizza dapprima il quadro delle nuove esigenze da soddisfare, con particolare riferimento al tema della gestione e della misura e monitoraggio dell’energia e poi i contenuti specifici fornendo esempi concreti di applicazione e richiami ad altri disposti normativi quali ad esempio le norme della serie EN 50708 (trasformatori di potenza).

In ambito normativo, con la pubblicazione della Norma CEI 64-21 si compie, un nuovo passo verso l’ampliamento del ruolo che le tecnologie elettriche sono e saranno chiamate a svolgere.
I temi trattati sono quelli della funzionalità e della fruibilità degli spazi in una prospettiva sociale. In tema di progettazione integrata, questa Norma costituisce un importante riferimento relativo ai sistemi di assistenza attiva alla vita umana, compresi quelli destinati a migliorare la qualità di vita delle persone con particolari esigenze.

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11:15
Break
11:45
CEI 11-27 e CEI 64-8: La sicurezza nell’uso ed esercizio degli impianti elettrici utilizzatori
PROF. GIUSEPPE CAFARO
Docente Politecnico di Bari

Molto spesso l’utente è un soggetto non professionalizzato e quindi è richiesto un particolare livello di sicurezza dell’impianto elettrico al fine di ridurre o eliminare l’esposizione a rischi diretti ed indiretti. Esiste una premessa legislativa e pratica che fa dell’applicazione delle norme CEI il principale strumento per raggiungere tale obiettivo. Non si può non considerare che nell’ultimo anno vi è stato un consistente aggiornamento di norme connesse alla sicurezza, a cominciare dalla norma di base, la CEI 64/8, per arrivare alla 11-27.

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12:45
Dibattito
13:00
Pausa pranzo
14:00
CEI 11-27 e CEI 64-8: Sicurezza per la manutenzione degli impianti elettrici
PER. IND. VINCENZO MATERA
Segretario CT 44 del CEI

La quinta e nuova edizione della Norma CEI 11-27 per l’esecuzione dei lavori sugli impianti elettrici, in loro vicinanza ed in prossimità, ha introdotto poche ma significative novità, definendo le responsabilità, ovvero i compiti affidati ad ogni unità o persona, le possibili deleghe con l’obiettivo di allineare i livelli di sicurezza.

Il miglioramento della sicurezza non può prescindere dalla tecnologia, indispensabile supporto alla manutenzione, grazie alla quale è possibile in qualsiasi luogo ridurre, e non da poco, l’esposizione degli operatori ai rischi elettrici per prevenire gli infortuni e salvaguardare lo stato conservativo degli impianti per contenere il normale degrado.

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15:00
Nuovo DM 10 marzo 1998: obblighi per l'esercizio e per la manutenzione impianti
RAPPRESENTANTE
Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Dopo oltre 20 anni il DM 10/03/98, principale strumento per valutare il rischio di incendio nei luoghi di lavoro e individuare le misure di compensazione, va in pensione.
Per molti aspetti è stato un provvedimento rivoluzionario trattando in modo sistematico e guidato tutti gli aspetti da considerare per un’affidabile analisi del rischio e per l’individuazione di ponderate misure di compensazione, ivi comprese le misure gestionali

Nel mese di settembre 2021 sono stati firmati 3 decreti sostitutivi, altrettanto innovativi, datati:

  • DECRETO 1° settembre 2021: “Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a) , punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81″;
  • DECRETO 2 settembre 2021 “Criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza e caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a) , punto 4 e lettera b) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”;
  • DECRETO 3 settembre 2021, ancora da pubblicare, recante i “Criteri generali di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio per luoghi di lavoro a basso rischio di incendi”. Rientrando in questa categoria i luoghi caratterizzati da tutti i seguenti elementi di giudizio: non rientranti tra le attività non ricomprese nell’allegato al DPR 151/2011 e prive di regola tecnica verticale; un solo responsabile dell’attività; affollamento complessivo ≤ 100 occupanti; superficie lorda complessiva ≤ 1000 m2; quota piani compresa tra -5 m e 24 m; non si detengono o trattano materiali combustibili in quantità significative (900 MJ/m2); non si detengono o trattano sostanze o miscele pericolose in quantità significative; non si effettuano lavorazioni pericolose ai fini dell’incendio.

Dei 3 decreti, quello con maggior ricadute sulla sicurezza delle installazioni elettriche è certamente il primo, dal momento in cui disciplina i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio. Infatti, molti di questi impianti sono dotati di alimentazioni elettriche che devono essere esercite con la stessa qualità, richiesta dal decreto, degli impianti alimentati.

 

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16:00
Dibattito e conclusione dei lavori

Relatori

ANGELO BAGGINI
Docente Università degli Studi di Bergamo
GIUSEPPE CAFARO
Docente Politecnico di Bari
VINCENZO MATERA
Segretario CT 44 del CEI
RAPPRESENTANTE VVF
Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

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